The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

4 maggio 2011

Incontri: Guido e Jesus, angeli sul nostro cammino

Lasciata Algeciras e i problemi delle mie vertebre alla spalle, siamo giunti a Tarifa scoprendo presto che i costi dei pochi camping presenti in questa bellissima zona costiera – non più di sette – sono proibitivi: vanno dai 16 euro al giorno in bassa stagione fino a 25-30 euro nei mesi estivi di punta. Assurdo anche perché non ci sono rilevanti facilitazioni per chi si fermerebbe come noi diversi mesi (4 o 5 nel caso di possibilità di lavoro nei dintorni).
Ma prima di arrivare ai campeggi di Tarifa avevamo già incontrato il nostro primo angelo della giornata. Fermi in una stazione di servizio per chiedere invano informazioni sulle possibilità di trovare gas GPL, abbiamo conosciuto Guido, un italiano originario di Iseo (Bs), che si è rivolto a me in spagnolo pensando che fossi portoghese visto il mio strano accento.
Trentadue anni, istruttore di Wind & Kite Surf, sportivo appassionato e imprenditore brillante, vive a Tarifa da circa sei anni con la moglie e due figli, gestendo un incantevole ristorante-bar con annessa piscina e campo di beach volley. La sua gentilezza e disponibilità sono rare, nonostante sia una persona intensamente impegnata in tutte le sue attività.
Subito ci ha offerto la possibilità di fermarci con il Wanderer nello spiazzo a lato del Pachamama, il suo bel ristorante, permettendoci di fare le operazioni di carico e di scarico della nostra casa viaggiante nonché di dormire nel suo parcheggio. Inizialmente il Wanderer, sempre troppo pesante, è rimasto bloccato in un avallamento del terreno ancora troppo soffice per le piogge dei giorni scorsi, ma siamo stati subito soccorsi da lui e dai suoi collaboratori.
Preziose le informazioni di Guido per contattare altre persone in Tarifa che potessero darci ulteriori informazioni relative alla possibilità di fare mercatini in zona. Pare che qui non sia facile avere la licenza: ci sono pochi posti e molti interessati in fila di attesa.
Ottima la cena al Pachamama e piacevolissima la chiacchierata serale con lui, i suoi amici e i suoi collaboratori.
Un vero angelo incontrato sul nostro cammino.

Jesus Marin è il secondo angelo apparso durante questa intensa giornata. Se non addirittura il “figlio stesso di Dio” come supporrebbe il suo impegnativo nome… J
Mentre ci guardavamo in giro in un costoso campeggio, saputo le nostre intenzioni di stabilirci per alcuni mesi da queste parti e lavorare nei mercatini, Jesus ci ha raccontato che la moglie lavora proprio nello stesso settore ed è addirittura la responsabile di un’associazione di artigiani che hanno uno spazio di mercato nella loro cittadina, Benalmadena nei pressi di Malaga, circa 150 chilometri più a nord. Anche lui ha confermato che a Tarifa non è semplice ottenere la licenza, informandoci che nella sua città si lavora bene e che nel loro mercatino c’è un solo posto libero.
Un segnale, una coincidenza significativa che non potevamo ignorare. Ci scambiamo subito i rispettivi numeri telefonici e contatti e-mail con l’accordo di risentirci venerdì e di vederci al mercatino sabato prossimo per parlare di questa possibilità con lui e la moglie.
Noi, inizialmente sconsolati e sperduti in un nuovo paese, prendiamo questi segnali di luce e li seguiamo con tutta l’energia e la pazienza di cui siamo capaci. Anche da agnostici ringraziamo gli angeli e chiunque ce li faccia incontrare sul nostro cammino.
Domani si parte per Benalmadena.


Il Pachamama di Guido, un piacevolissimo ristorante
dove fermarsi nelle vicinanze di Tarifa

Il Wanderer bloccato prima di essere soccorso…


Atmosfera serale al Pachamama di Guido Archetti


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