The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

27 giugno 2011

Tecnologia moderna

Ci dispiace non aver dato più notizie così a lungo ma la tecnologia moderna ci ha piantato in asso. La Vodafone spagnola per chissà quale motivo non è riuscita a risolvere un problema alle Sim prepagate per l’utilizzo di Internet in tutta la Spagna per ben 6 giorni.
Avere a che fare con i call centers, con le voci automatiche e gli operatori distaccati - sia pur formalmente e freddamente gentili - è qualcosa che può scatenare una violenza interiore pari a quella sprigionata dal personaggio che Michael Douglas interpretò nel film Un giorno di ordianaria follia.
Abbiamo reso l’idea?
La nostra negatività verso la tecnologia moderna - di cui siamo ormai quasi tutti schiavi – è ulteriormente aumentata a causa dell’inverter, un apparecchio installato sul Wanderer che serve per trasformare l’energia a 12 volt, fornita dalle batteria di servizio, in corrente elettrica a 200 volt, quella che permette l’utilizzo di molte apparecchiature elettriche che abbiamo a bordo.
Il primo inverter durò pochi giorni e ci fu sostituito gratuitamente per il difetto di fabbricazione riscontrato. Il secondo installato è durato pochi mesi e già pare che sia giunto al termine della sua vita.
Che la fabbricazione sia cinese o meno non lo sappiamo (ma è probabile), comunque sia è una fortuna che la nostra sacrosanta ira non possa giungere a un’entità umana specifica perchè la suddetta entità rischierebbe la propria incolumità personale (produttori di inverter e gestori Vodafone inclusi), con conseguente rischio di arresto per i sottoscritti.
Non chiedeteci di avere pazienza per favore…! J
Crediamo fermamente sia necessario, in un modo o in un altro, che la gente come noi si svegli e si ribelli a questo assurdo e violento sistema di produzione e consumo, di usa e getta, che ci prende letteralmente in giro.
Auspichiamo inoltre anche una rivoluzione armata contro i centri commerciali che fanno attendere delle mezz’ore in fila alle tre casse aperte (sulle 30 esistenti) in supermercati mezzi vuoti. E per ora non aggiungiamo altro.
Ma non siete stanchi di prenderlo sempre in quel posto?
Noi si. Definitavamente stanchi.
Tutto ciò ci fa notare che la rabbia dentro le persone (non solo in noi), per non parlare poi di quella causata delle problematiche politiche e sociali, sta aumentando e raggiungerà presto limiti preoccupanti.
Il terreno per le rivolte e le rivoluzioni, nonché per le repressioni e le dittature, è pronto da un pezzo. Non pensiate che il nord Africa sia così lontano dall’Europa.
Dopo un post così violento vi comunichiamo un a buona notizia: le maratone dei mercatini continuano, fortunatamente con segnali di miglioramento: la media degli incassi sta lentamente salendo anche se è ancora lontana dalle reali esigenze ed uscite di denaro.
Giornate di dodici ore sotto il sole (a parte l’ombra del nostro piccolo parasol), le ore di appassionato lavoro di Sara nella produzione di collane, bracciali e orecchini, la fatica logistica del trasporto a piedi (con l’ausilio di due carrellini), il montaggio e lo smontaggio di tutto, il caldo patito, meriterebbero forse una più equa ricompensa.
Ma così va il mondo: quando mai è esistita giustizia su questa terra?
Il problema è che a noi di altri pianeti o di possibili paradisi interessa poco.
E’ qui che viviamo ed è qui che combatteremo. Amen.
J J J
Sempre nuovi miglioramenti al nostro angolo di mercato


Per visualizzare le foto in dimensioni maggiori cliccare sull’immagine. Chi fosse interessato a vedere altre fotografie del viaggio ci chieda amicizia in Facebook cliccando qui : www.facebook.com/eliseo.oberti

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