The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

7 settembre 2011

Amata burocrazia

        La decisione di evitare costosi pedaggi autostradali francesi e italiani, e il dilatarsi dei tempi di viaggio, sono stati ripagati dai nuovi paesaggi incontrati. Bella la costa azzuraa vista dalla strada che scorre alta sulla costa, passando sopra il principato di Monaco. Belli i boschi e le valli delle Alpi al confine tra Francia ed Italia, fino al tunnel di Tenda (o Tende?).
        Strane le sensazioni di rientro in Italia dopo molti mesi di lontananza: tutto, le voci, la segnaletica, i paesaggi, la lingua, le persone che una volta ci erano familiari adesso sono nuove, un qualcosa a cui riabituarsi.
        Siamo entrati a Milano nell'ora di punta in cui milioni di auto uscivano dalla città, per fortuna, e abbiamo trovato parcheggio proprio di fronte al Consolato del Marocco dove abbiamo dormito con qualche difficoltà a causa dei rumori notturni per la pulizia delle strade.
        Il Consolato, come la volta precedente, non si è smentito: apertura con mezz'ora di ritardo rispetto all'orario indicato nel loro sito web, code interminabili, confusione, personale ostile, informazioni difficili da reperire, sportelli introvabili e incomprensibili. Al primo impatto sembrava non fosse possibile fare nulla per l'assenza dell'addetto ai visti (in ferie per 20/25 giorni!). Poi insistendo e rimanendo caparbiamente davanti all'entrata abbiamo ottenuto di poter presentare i documenti di richiesta del visto: tempo di rilascio 22/25 giorni... Speriamo bene.

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