The Wanderer (1885)

The Wanderer (1885)
Alla fine dell’800 in Gran Bretagna esisteva un tiro a due cavalli chiamato The Wanderer (il vagabondo, il viandante), considerato il precursore dei veicoli ricreazionali, gli attuali caravan e autocaravan. Il dottor William Gordon Stables, un medico di origini scozzesi, commissionò la costruzione di questo veicolo ritenendo la vita itinerante all’aria aperta benefica per la salute, e nel 1885 ricoprì oltre duemila chilometri dalla sua casa di Twyford nel Berkshire per giungere alla città di Inverness in Scozia. A bordo di questi affascinanti veicoli iniziarono così a viaggiare altri gentlemen-gipsies, gentiluomini zingari, dando origine alle prime esplorazioni plenair accompagnate da un indubbio spirito di avventura. Un sogno anche per noi che abitiamo in un mondo (oggi come ieri) costellato da fili spinati, frontiere e burocrazia soffocante. Il mio blog e il libro che ho scritto sono dedicati a quegli uomini come un personale contributo, un inno di libertà, all’utopica libera circolazione degli esseri umani su questo meraviglioso pianeta.

14 maggio 2012

Monte Argentario: una terrazza sull’Isola del Giglio

Per festeggiare l’ingente afflusso di capitali in arrivo sul nostro conto corrente, giunti tempestivamente a seguito del nostro post precedente (J o L ?), siamo andati ad esplorare il Monte Argentario, un aspro promontorio collegato al continente da tre sottili strisce di terra che delimitano due lagune.
La strada panoramica che parte da Porto Santo Stefano per giungere a Porto Ercole – l’ultima parte è sconnessa e si trasforma in uno sterrato per quattro chilometri - è una bella terrazza che si affaccia sul mar Tirreno e sull’Isola del Giglio ove, al confine tra terra e acqua, spicca chiaramente la bianca sagoma della Costa Concordia adagiata su un fianco, la cui vicenda di naufragio è stata ampiamente pubblicizzata dai giornali di mezzo mondo proprio negli ultimi mesi.
La temperatura scesa sensibilmente e un fastidioso vento non hanno permesso di godere appieno questa ulteriore gita in Vespa, e forse i due principali centri dell’Argentario, Porto Santo Stefano e Porto Ercole, avrebbero meritato più attenzione di quanta ne abbiamo voluta dedicare.
Credo che il tempo messo a disposizione a questo angolo della Toscana stia per terminare: domani telefoneremo all’Ente da cui stiamo attendendo segnali (improbabili) di lavoro e poi decideremo quale sarà la nostra prossima meta.
Vivere qui durante i prossimi giorni, settimane o mesi, o a Bergamo, o in qualunque altro angolo d’Italia, ha per noi lo stesso costo: tanto vale spostarci altrove e vedere altri luoghi che non abbiamo ancora visto.
Finchè si può.

P.s. per domani avevamo intenzione di fare un salto all'Isola del Giglio ma abbiamo rinunciato all'idea per i costi, a nostro avviso eccessivi, del traghetto: per due persone 67 euro a/r di cui solo 29,80 euro per la Vespa


Porto Santo Stefano, Monte Argentario


Panorami dalla strada che fa il periplo del Monte Argentario,
con vista sull’Isola del Giglio dove si distingue chiaramente

la bianca sagoma della Costa Concordia

arenata su un fianco: e chi la toglie più da là?





Porto Ercole, Monte Argentario


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Altri link dell’autore:
Il canale in You Tube dove trovare tutti i minivideo di Gentleman Gipsy:
La pittura:
Le foto di “pop art”: curiosità, stranezze e poesia del mondo come lo vedo io:
I libri pubblicati:

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